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Ci sono 665 pareri

mauro cason - 13/02/2017 - 19:36:19
Buongiorno lavoro nella grande distribuzione supermermercato sono stato assunto come caporeparto col 4S 7 anni fa, da allora esegue tranquillamente chiusura e apertura negozio maneggio soldi chiavi cassaforte chiavi negozio antifurto sono nel piano di sicurezza del punto vendita con reperibilità anche notturna in caso di allarme, in mancanza del caponegozio e del vice sono io il responsabile del punto vendita. mi chiedo se per queste mansioni io non debba avere il 3° se non il 2° livello. Se cosi fosse devo aprire una vertenza con l'azienda o posso tentare un accordo in forma privata tramite richiesta? grazie
RISPOSTA: Salve, per quanto da Lei affermato, può tranquillamente chiedere il passaggio a livello 2. Ne parli con il capo del personale per tentare un accordo, in caso contrario invii una raccomandata esemplificando la Sua richiesta. Cordiali saluti.
valentina - 13/02/2017 - 12:33:48
TFR DOPO LICENZIAMENTO PER ASSENZA INGIUSTIFICATA Dopo tot. giorni di assenza ingiustificata, il mio compagno è stato licenziato (e fin qui ok). Per farla breve senza stare a spiegare i dettagli (che l'azienda conosce bene) dal 2 gennaio 2017 non si è presentato più a lavoro, ricevendo prima la raccomandata per conoscere i motivi dell'assenza e produrre una giustificazione, e poi quella del licenziamento. Ora però il suo datore di lavoro ha detto che siccome a gennaio non ha lavorato, la busta paga risulterebbe negativa, ed ha per questo scalato molti soldi dalla liquidazione (TFR). Ma sbaglio o questo vuol dire che l'azienda sta PRENDENDO DEI SOLDI da lui poiché assente? E' giusto farlo? Non dovrebbe funzionare che semplicemente il mio compagno non deve essere pagato, e al massimo la busta risulterebbe a 0? Come è possibile che scalino dei soldi dalla liquidazione per 10 giorni di assenza (che poi avendo un part-time di 16 ore settimanali sarebbe veramente poco)? A chi mi devo rivolgere? Grazie mille
RISPOSTA: Salve, per rispondere alla sua domanda si dovrebbe studiare la busta paga emessa dal datore di lavoro. Ma comunque, avendo una retribuzione pari a zero, ci saranno le addizionali comunali e regionali del 2016 trattenuti in unica soluzione, probabilmente la trattenuta del mancato preavviso e altro che non posso sapere senza la visione della busta paga. Cordiali saluti.
Marianna - 12/02/2017 - 22:13:07
Gentilissimo, ho un contratto a tempo indeterminato ccnl aziende del terziario distribuzione e servizi (commercio). Volevo richiedere un periodo di aspettativa non retribuita per motivi familiari superiore a 60 giorni qualora però dovessi rimanere incinta avrei diritto alla maternità? Ho letto che non si devono superare questi fatidici 60 giorni... Se rientrassi in servizio per "riprendermi" questo diritto basterebbe un solo giorno di lavoro? Grazie molte e spero di essermi spiegata bene!
RISPOSTA: Salve, durante l'aspettativa, il posto di lavoro Le viene conservato mantenendo tutti i suoi diritti compreso la maternità Cordiali saluti
Marzia - 11/02/2017 - 18:22:48
Buongiorno, è possibile rassegnare le dimissioni da un contratto a tempo indeterminato durante il periodo di maternità facoltativa (congedo parentale)? I termini di preavviso decorrono sempre dal 1° o dal 16° giorno del mese? E’ possibile usufruire di permessi retribuiti e/o di ore di allattamento durante il preavviso? Grazie
RISPOSTA: Salve, è possibile rassegnare la dimissioni ma durante i primi tre anni di vita del bambino deve necessariamente convalidarle al servizio ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente per territorio” (ex Ispettorato del lavoro o DTL). Il preavviso è regolato dai CCNL ma la maggioranza indicano il periodo da Lei indicato. Durante il preavviso può usufruire di permessi retribuiti. Cordiali saluti.
Germano Di Mattia - 10/02/2017 - 14:04:20
salve, avrei necessità di questa piccola informazione, di cui Ve ne sarei particolarmente grato. Ho letto alcune agevolazioni 2017 circa il risparmio dei contributi da parte di chi assume ma nn sono riuscito a trovare quello che cercavo. In pratica, ho un caro amico di circa 47 anni, che ha un negozio, lui vuole chiudere la sua partita iva e una persona suo fornitore di prodotti, vuole rilevare l'attività ed assumerlo come dipendente, ma vorrebbe risparmiare sui contributi, visto che l'operazione di assunzione senza sgravi gli comporterebbe un costo di quasi 30 mila euro. Non essendo più possibile effettuare il contratto di associazione in partecipazione vorrei sapere se esistono nella disciplina attuale agevolazioni per chi lo vuole assumere, con contratti tipo job act o a progetto o similari che gli consentano a lui di conservare un posto di lavoro e a chi lo assume di non poter sostenere l'assunzione. Grazie
RISPOSTA: Salve si ripete anche per il 2017 il Bonus occupazione per il Sud che riguarda le assunzioni, a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato professionalizzante dei disoccupati senza limiti di età, nelle unità produttive ubicate in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna: il beneficio è sempre lo stesso e medesime sono le condizioni del 2016 ma solo per 1 anno (sgravio contributivo fino al limite di 8.060,00) per la fruibilità sia per quel che concerne il "de minimis". Lo sgravio è subordinato ad autorizzazione Inps e alla disponibilità dei fondi. Cordiali saluti
Gabriele - 10/02/2017 - 11:10:54
Buongiorno leggevo su internet che c'e' la possibilità di assumere un dipendende over 29 disoccupato che percepisce il sussidio della Naspi con l'apprendistato senza limiti di età potendo avere le stesse agevolazioni contributive di quello standard, esiste realmente? è attuabile?
RISPOSTA: Salve, è possibile assumere con contratto di apprendistato fino a 29 anni e 364 giorni con agevolazione contributiva, versando i contributi carico azienda del 10% in più è previsto altresì il versamento di un’aliquota in misura pari all’1,31% per la NASpI e un’aliquota dello 0,30% destinata alla formazione. La predetta complessiva aliquota del 10% è ridotta in ragione dell'anno di vigenza del contratto e limitatamente ai soli contratti di apprendistato di 8,5 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel primo anno di contratto e di 7 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel secondo anno di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al secondo. Ricordo che la cumulabilità della NASpi con il rapporto di lavoro subordinato ha dei vincoli ben precisi. Cordiali saluti
Carlo - 07/02/2017 - 22:49:31
Salve, dovrei verificare la correttezza delle mie buste paga, tratttasi di 1 o 2 anni, potrebbe dirmi il prezzo ? Lei potrebbe firmare questa consulenza ? Grazie
RISPOSTA: Salve, contatti la mia segreteria la prossima settimana e Le fisserà un appuntamento. Cordiali saluti
Monica Rossi - 07/02/2017 - 09:19:12
Buongiorno, dovrei rassegnare le dimissioni dal mio attuale lavoro. Sono impiegata in uno studio di dottore commercialista, contratto degli studi professionali, livello 4 super. Sono stata assunta a tempo determinato a marzo 2014, part time (6 ore), contratto poi trasformato in tempo indeterminato sempre part time da agosto 2015. La mia domanda è quanti giorni di preavviso devo dare al mio titolare prima di lasciare il lavoro e se si tratta di giorni lavorativi o sono compresi anche sabato e domenica. Inoltre comunico che sono l'unica dipendente dello studio. Grazie
RISPOSTA: Salve, nel suo caso deve comunicare 15 giorni di preavviso di CALENDARIO quindi compreso sabato e domenica. I termini di preavviso di hanno inizio dal 1º o dal 16º giorno di ciascun mese. Cordiali saluti
Anna - 03/02/2017 - 13:33:43
Buongiorno mi è stato offerta una prospettiva di lavoro come addetta al data entry attività da svolgere da casa per conto di una azienda informatica. volevo sapere è legalmente possibile fare un lavoro del genere? che tipo di contratto prevedono le attività svolte da casa?
RISPOSTA: Salve, nell’ordinamento italiano tra i tipi di contratti atipici previsti dalla legge, ci sono i contratti aventi ad oggetto il lavoro a domicilio ed il telelavoro. Entrambe le tipologie di contratto riguardano un particolare luogo di svolgimento della prestazione lavorativa: il domicilio del lavoratore o un locale a sua disposizione. Pertanto l'azienda le sottoporrà un contratto di lavoro subordinato a domicilio. Cordiali saluti
Alessio Sestini - 31/01/2017 - 23:18:06
Salve, ho necessità di dirimere una questione piuttosto urgente relativa ai termini di preavviso che devo considerare in seguito alle mie dimissioni volontarie rassegnate in data 28.01.17. Il CCNL di riferimento (chimico-farmaceutico), per i livelli A e B (io sono inquadrato in quest'ultimo) stabilisce quanto segue: - fino a 5 anni compiuti: 2 mesi - oltre 5 anni e fino a 10 anni compiuti: 3 mesi - oltre 10 anni: 4 mesi In caso di dimissioni i termini di cui sopra sono ridotti alla metà. Il punto è questo: a seguito dell'acquisizione del gruppo societario presso il quale ho lavorato da fine 2009 a fine 2014 (gruppo nel quale ero stato assunto con contratto a tempo indeterminato in data 1.01.2012), il mio contratto di lavoro è stato ceduto al nuovo gruppo con la seguente dicitura (cito testualmente dalla lettera che mi è stata fatta firmare) "Con la presente lettera Le confermiamo quanto già comunicato in data odierna dalla società xxx (cedente) che a partire dal 01.01.2015 il Suo rapporto di lavoro viene ceduto e deve intendersi intercorrente ad ogni effetto con la nostra Società, fermo restando il riconoscimento della sua anzianità aziendale maturata presso xxx (azienda cedente)". In effetti nella busta paga attuale trovo riportato: - come "data di assunzione" il 1.05.2015 - come "anzianità convenzionale" il 2.01.2012 A me risulta che in questi casi i termini di preavviso vanno considerati facendo riferimento NON alla anzianità convenzionale (utile ai fini del TFR) BENSI' alla data di assunzione, la quale essendo stata come detto modificata (come ripeto, prima dell'acquisizione del precedente datore di lavoro, era datata 1.01.2012) ha di fatto ridotto i termini di preavviso stessi (ovvero al momento non sarei più oltre i 5 anni di assunzione ma sarei entro i 5 anni di assunzione). Attendo un vostro gentile riscontro. Grazie, Alessio Sestini
RISPOSTA: Salve, premessa la riduzione alla metà del periodo di preavviso in caso di dimissioni, il CCNL di cui in oggetto non prevede nulla in merito all'anzianità convenzionale. Eccezione prevista per alcuni CCNL. Pertanto il suo temine di preavviso deve essere calcolato dalla data di assunzione 01/05/2015. Cordiali saluti

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