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Lavoratoriintermittenti, comunicazione preventiva: nuovo indirizzo PEC dal 01/06/2015

- l'assunzione vacomunicata nei termini e con le modalità note per la generalità dei rapporti dilavoro (UNILAV, entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio dell’attivitàlavorativa);

- l’attivazione delcontratto, vale a dire l’effettiva chiamata al lavoro del lavoratore, deveessere

comunicata agli uffici competenti del Ministero del Lavoro condelle specifiche modalità.

In sintesi, è possibileutilizzare il contratto di lavoro intermittente:

- per lo svolgimento di prestazionidi carattere discontinuo e saltuario secondo le esigenze individuate daicontratti collettivi stipulati da associazioni dei datori e dei prestatori dilavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territorialeovvero per periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese odell'anno, ovvero comunque in relazione alle

attività elencate nellatabella approvata con il R.D. n. 2657/1923;

- con soggetti ultracinquantacinquennio che abbiano meno di 24 anni di età, fermo

restando che leprestazioni contrattuali dovranno essere svolte entro il venticinquesimo annodi

età.

La legge individuainoltre la durata massima del periodo di lavoro pari a 400 giornate dieffettivo lavoro nell’arco di 3 anni solari per ciascun datore di lavoro, adeccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo.

 

Lemodalità di comunicazione della chiamata (SCARICABILE IN QUESTO SITONELLA SEZIONE MODULISTICA -Modelli vari)

 

Il modellodi comunicazione “Uni- intermittente” costituisce lo strumento principaleper

l’adempimentodella comunicazione: esso contiene i dati identificativi del lavoratore e deldatore di

lavoro nonchéla data di inizio e fine cui la chiamata si riferisce.

Il modello si compone delle seguenti sezioni:

-  Datore di lavoro: nella quale inserirecodice fiscale e indirizzo email del datore di lavoro

- Elenco lavoratori – prestazioni lavorative:nella quale riportareil codice fiscale di ciascun lavoratore e, per ognuno di essi, la data diinizio e fine chiamata. È possibile inoltre indicare il codice dellacomunicazione obbligatoria UNILAV corrispondente al lavoratore per il quale sista effettuando la chiamata (campo non obbligatorio).

L’invio della comunicazione intermittente deve essere effettuataesclusivamente:

-attraverso il sistema informatico disponibile sul sito Cliclavoro, che, non appena indicato il codicefiscale del lavoratore interessato alla chiamata, propone, se presenti, l’elencodelle comunicazioni obbligatorie di tipo intermittente aperte e il datore dilavoro dovrà semplicemente indicare il relativo codice di comunicazione;

- Via e-mail, dopo aver scaricato l’apposito modello, all’indirizzoPEC appositamente creato:  intermittenti@pec.lavoro.gov.it

L’e-mail dovrà avere come oggetto la dicitura “Comunicazione chiamatalavoro intermittente” oppure “Invio telematico Modulo Intermittenti”. Ognisingolo modello permette la possibilità di comunicare fino ad un massimo didieci lavoratori coinvolti anche in periodi di chiamata di lavoro intermittentediversi. Non sono previste mail di conferma e non è necessario che l’indirizzoe-mail del mittente sia un indirizzo di posta elettronica certificata, poichéla casella di posta è stata abilitata a ricevere comunicazioni anche daindirizzi di posta non certificata.

- Utilizzando l’App Lavoro intermittente, scaricabile da Appstore o Google play.

In via del tutto residuale sono previste due ulteriori modalità di invio:

- tramite SMS al numero 339-9942256 - 339-9942256, esclusivamente incaso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione; alfine di identificare il datore di lavoro che sta inviando l’SMS è necessarioche lo stesso si registri preventivamente al portale Cliclavoro, avendo cura diindicare nel form di registrazione il numero di telefono cellulare che saràutilizzato per l’invio del modello;

- al numero fax Ministeriale 848800831 oppure in caso di intasamento alla Direzione Territoriale del Lavoro competenteunicamente in caso di malfunzionamento dei sistemi di trasmissione informatici. In questo caso il datore di lavoro dovrà conservare la copiadel fax unitamente alla ricevuta di malfunzionamento rilasciata direttamentedal servizio informatico come prova dell’adempimento dell’obbligo; e se il fax non è disponibile inviare la chiamata alla PEC della DTL competente http://www.lavoro.gov.it/ministro-e-ministero/Il-ministero/Uffici-periferici-e-territoriali/DTL/Pagine/default.aspx 

Qualora uno o più lavoratori siano chiamati a svolgere prestazioni didurata superiore a 30 giorni (continuativi o frazionati), occorreràevidentemente inoltrare più di una comunicazione.

La comunicazione, anche se effettuata lo stesso giorno in cui viene resa laprestazione lavorativa, deve intervenire prima dell'inizio della stessa.

N.B. La comunicazione potrà inoltre essere modificata o annullata attraverso l'invio di una successiva comunicazione di rettifica da inviare sempre prima dell'inizio della prestazione ovvero, nel caso in cui il lavoratore non si presenti, entro le 48 ore successive al giorno in cui la prestazione doveva essere resa.

N.B. In caso di annullamento di una chiamata o ciclo di chiamate già inviate occorre selezionare la casella Annullamento, avendo cura di compilare il modulo secondo quanto indicato nella chiamata originaria.

Le sanzioni

In caso di violazione degli obblighi di comunicazione di chiamata del lavorointermittente si applica la sanzione amministrativa (non ammessa diffida) da euro 400 adeuro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa lacomunicazione.

In particolare, la sanzione trova applicazione con riferimento ad ognilavoratore e non invece per ciascuna giornata di lavoro per la quale risultiinadempiuto l'obbligo comunicazionale.

In sostanza, per ogni ciclo di 30 giornate che individuano la condotta deltrasgressore, trova applicazione una sola sanzione per ciascun lavoratore.

 Attività elencate per contratti a chiamata:

Quando manca il contratto collettivo, i casi di utilizzo del lavoro intermittente sono individuati in via residuale da un decreto ministeriale. Quello emanato sotto il previgente regime (D.M. 23 ottobre 2004) consente la stipulazione di contratti di lavoro intermittente per tutte le tipologie di attività elencate nella tabella allegata al R.D. n. 2657/1923 (riguardante le attività considerate discontinue ai fini della esclusione dalla disciplina limitativa dell’orario di lavoro).
Il Ministero del lavoro ha chiarito che il ricorso al lavoro a chiamata è ammissibile:
- per i lavori relativi all’attività di pulizia in edifici destinati alla produzione industriale (nota n. 3252/2006);
- per gli addetti alle vendite nei negozi e negli show room (interpello n. 46/2011);
- con riferimento agli operatori socio-sanitari impiegati presso strutture ospedaliere in esecuzione di un appalto di servizi (interpello n. 38/2011);
- per gli addetti a servizi di live streaming, webcasting e servizi prestati su internet (interpello n. 28/2012);
- per gli addetti all’attività di inventario (interpello n. 26/2013);
- per i bagnini assistenti bagnanti negli stabilimenti balneari (interpello n. 13/2013);
- per i necrofori e i portantini addetti ai servizi funebri, a prescindere dai requisiti anagrafici ed oggettivi richiesti dall’art. 34, D.Lgs. n. 276/2003 (interpello n. 9/2014);
- per gli addetti al servizio di pulizia all’interno degli alberghi anche se svolto alle dipendenze di un’impresa appaltatrice (interpello n. 17/2014).
È da escludere, invece, il ricorso a tale tipologia contrattuale quando si tratti di:
- lavoratori da occupare nell’ambito di attività socio-assistenziali per anziani (nota n. 1566/2006);
- interpreti e traduttori che espletano la propria attività presso scuole o istituti di lingua (interpello n. 31/2013);
- autisti soccorritori e soccorritori di autoambulanze (interpello n. 7/2014);
- personale addetto alle attività di call center inbound e/o outbound (interpello n. 10/2014).

 

Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego - NASpI

A decorrere dal 1° maggio 2015 è stata istituita la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) che, a partire da tale data, ha sostituito sia l’ASpI che la mini-ASpI.

La nuova assicurazione è destinata a tutti i lavoratori dipendenti, con la sola esclusione dei lavoratori assunti atempo indeterminato presso le pubbliche amministrazione e degli operaiagricoli.

I requisiti per l'accesso, a ben vedere, risultano meno stringenti rispetto a quelli previsti per la vecchia ASpI ed in particolare sono:

  • la perdita involontaria dell'occupazione: sono quindi escluse le dimissioni (eccetto quelle per giusta causa) e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (a meno che essa non sia concordata presso la Direzione territoriale del lavoro in seno alla procedura preventiva obbligatoria di conciliazione prevista in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo);
  • 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione;
  • prestazione effettiva di lavoro per 30 giorni nell’anno che precede la disoccupazione.

Calcolo e misura della NASpI

La base di calcolo è determinata dalla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni che si ottiene dividendo la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni antecedenti la data del licenziamento, comprensiva degli elementi continuativi e non, e delle mensilità aggiuntive, per il numero totale delle settimane di contribuzione nel periodo (indipendentemente dalla verifica del minimale). Si ottiene in tal modo una retribuzione media settimanale che si ragguaglia a mese moltiplicandola per il coefficiente 4,33.
L’importodella prestazione, è pari al 75% della retribuzione media mensile come sopra determinata nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore a € 1.195 (importo relativo al 2015, soggetto a rivalutazione annuale). Qualora la retribuzione media sia superiore, la prestazione NASpI è pari al 75% calcolato sul tetto mensile di € 1.195 più il 25% calcolato sulla quota di retribuzione media eccedente tale tetto.
L’importo complessivo non può comunque superare l’importo mensile massimo di € 1.300 annualmente rivalutato. Su tale trattamento non si applica la riduzione pari alla contribuzione a percentuale prevista per il lavoratore apprendista.
Nel caso in cui l’indennità sia da erogare per periodi inferiori al mese, l’importo da erogare dovrà essere diviso per 30 giorni e moltiplicato per il numero di giornate di effettiva sospensione. All'indennità si applica una riduzione del 3% al mese dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Soci delle Cooperative DPR 602/70 e personale artistico

Per i soci lavoratori delle cooperative DPR 602/70 e per il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, ai quali l’assicurazione contro la disoccupazione è stata estesa dal 1.1.2013 e per i quali è in corso un versamento contributivo ridotto, a decorrere dal 1 maggio 2015 la misura della NASpI è allineata a quella della generalità dei lavoratori.

Durata e decorrenza del trattamento

La durata del trattamento è proporzionata all’anzianitàcontributiva del lavoratore. La NASpI è infatti corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni (max 24 mesi di trattamento fino al 31.12.2016). Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è limitata a un massimo di 78 settimane (18 mesi). Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di ASPI.
L’indennità ASpI decorre:
· dall'ottavo giorno successivo a quello della cessazione di lavoro se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
· dal giorno successivo alla presentazione della domanda nel caso in cui sia presentata successivamente all’ottavo giorno;
· dalla data di rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità nel caso in cui non sia presentata all’Inps ma al CPI e sia successiva alla data di presentazione della domanda.

Esempio di calcolo della NASpI

Lavoratore di qualsiasi età che negli ultimi 4 anni ha lavorato ininterrottamente, licenziato il 1 luglio 2015.
1) Il quadriennio di riferimento per l’individuazione della retribuzione sulla quale calcolare la prestazione va dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2015 (48 mesi antecedenti la data di licenziamento).
2) Determinazione della retribuzione media mensile.
Si supponga che nel quadriennio di riferimento, l’imponibile previdenziale del lavoratore abbia la seguente distribuzione:
· Anno 2015 dal 1.1.2015 al 30.6.2015 € 17.000.
· Anno 2014 € 33.500.
· Anno 2013 € 33.000.
· Anno 2012 € 32.500.
· Anno 2011 dal 1.7.2011 al 31.12.2011 € 16.000.
Il montante retributivo dei quattro anni precedenti il licenziamento è pari a € 132.000.
3) Dividendo il montante retributivo del quadriennio per il numero delle settimane di contribuzione (208 = 52 settimane annue moltiplicato 4 anni), si ricava la retribuzione media settimanale per ogni settimana di contribuzione: € 132.000 diviso 208 = € 634,62
4) Per ragguagliare a mese la retribuzione media settimanale si moltiplica per il coefficiente 4,33 che, in un anno, rappresenta il numero medio di settimane di ciascun mese (52 diviso 12 = 4,33). Si ottiene quindi una retribuzione media mensile sulla quale calcolare la NASpI pari a: € 634,62 moltiplicato 4,33 = € 2.747,88 medie mensili.
5) La retribuzione sulla quale calcolare la NASpI corrisponde a € 2.747,88.

Misura della NASpI

A) Retribuzione media mensile
€ 2.747,88
B) Prima fascia per applicazione dell’aliquota del 75%
€ 1.195,00
C) Differenza di retribuzione tra Retribuzione media mensile (punto A) e Prima fascia (punto B)
€ 1.552,88
D) Importo corrispondente al 75% della prima fascia (punto B)
€ 896,25
E) Importo corrispondente al 25% sulla differenza tra retribuzione media e prima fascia(puntoC)
€ 388,22
NASPI calcolata (somma tra punto D e punto E)
€ 1.284,47

Esempio di riduzione mensile del trattamento

Mensilità
Importo mensile in pagamento
Misura percentuale rispetto al trattamento iniziale
(Riduzione del 3% sul mese precedente, a partire dal 1° giorno del 4° mese di trattamento)
Mese 1
€ 1.284,47
100,00%
Mese 2
€ 1.284,47
100,00%
Mese 3
€ 1.284,47
100,00%
Mese 4
€ 1.245,94
97,00%
Mese 5
€ 1.208,56
94,09%
Mese 6
€ 1.172,30
91,27%
Mese 7
€ 1.137,13
88,53%
Mese 8
€ 1.103,02
85,87%
Mese 9
€ 1.069,93
83,30%
Mese 10
€ 1.037,83
80,80%
Mese 11
€ 1.006,70
78,37%
Mese 12
€ 976,49
76,02%
Mese 13
€ 947,20
73,74%
Mese 14
€ 918,78
71,53%
Mese 15
€ 891,22
69,38%
Mese 16
€ 864,48
67,30%
Mese 17
€ 838,55
65,28%
Mese 18
€ 813,39
63,33%
Mese 19
€ 788,99
61,43%
Mese 20
€ 765,32
59,58%
Mese 21
€ 742,36
57,80%
Mese 22
€ 720,09
56,06%
Mese 23
€ 698,49
54,38%
Mese 24
€ 677,53
52,75%
Come è evidente, il legislatore per stimolare il lavoratore alla ricerca di un nuovo lavoro ha previsto una riduzione mensile del trattamento che porta a percepire alla fine dei 24 mesi massimo erogabili (fino al 2016), un importo di poco superiore alla metà di quello iniziale.


Compatibilità della NASPI con il rapporto di lavoro subordinato

Con la circolare n. 174 del 2017, l’INPS fornisce ulteriori dettagli sui casi di compatibilità e cumulabilità della indennità NASPI con lo svolgimento di attività di impresa o lavoro autonomo. In particolare, l’Istituto si sofferma sull’avvio di nuove attività in forma di società o di studio professionale

Nella circolare n. 174 del 23 novembre 2017, l’INPS fornisce alcune precisazioni riguardo la compatibilità della Naspi con alcune attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Borse di studio, borse lavoro, stage e tirocini professionali
Si tratta di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato al soggetto erogante da rapporti di lavoro dipendente.
 
I premi ed i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’U.N.I.R.E., dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto sono invece qualificati come redditi diversi.
In questi casi non si ravvisa lo svolgimento di un’attività lavorativa prestata dal soggetto con correlativa remunerazione: l’INPS stabilisce dunque la piena cumulabilità con l’indennità NASpI e il beneficiario della prestazione non è tenuto ad effettuare all’INPS comunicazioni relative all’attività e alle relative remunerazioni.
Nei casi, invece, di soggetti beneficiari di indennità NASpI titolari di borse di studio e assegni di ricerca (assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio) - essendo stata l’attività di tali figure ricondotta ad attività lavorativa tanto da riconoscere alle stesse, attraverso la prestazione di disoccupazione DIS-COLL, trova applicazione la disciplina della riduzione dell’importo della prestazione erogata per l’ipotesi di contestuale svolgimento di attività di lavoro subordinato. Pertanto i compensi derivanti dalle suddette attività non possono superare il limite annuo di € 8.000.
In tale caso il beneficiario della prestazione deve, a pena di decadenza, informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività cui si riferiscono i compensi, o dalla presentazione della domanda di NASpI se la suddetta attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne anche ove sia pari a zero.

Compensi da prestazioni di lavoro occasionali
Il beneficiario della prestazione NASpI può svolgere prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di importo non superiore a  5.000 euro per anno civile. Entro detti limiti l’indennità NASpI è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro occasionale e il beneficiario della prestazione NASpI non è tenuto a comunicare all’Inps il compenso derivante dalla predetta attività.

Redditi derivanti da attività professionale esercitata da liberi professionisti iscritti a specifiche casse
La cumulabilità è ammessa entro il limite di reddito pari a 4.800 euro.
Il beneficiario della prestazione deve, a pena di decadenza,  informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività cui si riferiscono i compensi, o dalla presentazione della domanda di NASpI se la suddetta attività era preesistente,  dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne anche ove sia pari a zero.
 
Redditi derivanti dallo svolgimento delle funzioni di amministratore, consigliere e sindaco di società  
A queste fattispecie si applica la disciplina prevista in tema di riduzione dell’importo della prestazione erogata per l’ipotesi di contestuale svolgimento di rapporto di lavoro subordinato.
Il limite di reddito entro il quale è da ritenersi consentita l’attività in questione è pari a € 8.000.
Il beneficiario della prestazione deve, a pena di decadenza, informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività cui si riferiscono i compensi, o dalla presentazione della domanda di NASpI se la suddetta attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne anche ove sia pari a zero.
 
Redditi derivanti dalla condizione di socio di società di capitali
Ove ci si trovi in presenza di soli redditi da capitale non riconducibili ad attività di lavoro dipendente o ad attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale, il beneficiario della NASpI titolare di redditi da capitale può percepire la prestazione per intero.

Soci di società di persone 
Per i soci e i familiari e per i soci accomandatari che svolgono la loro attività con carattere di abitualità e prevalenza e sono iscritti alla Gestione previdenziale degli Artigiani o dei Commercianti, a fronte della produzione di un reddito da lavoro in forma autonoma o di impresa, trova applicazione la disciplina della riduzione dell’importo della prestazione di disoccupazione percepita nell’ipotesi di contestuale svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale.
Il limite di reddito entro il quale è da ritenersi consentita l’attività in questione è pari a € 4.800.
Il beneficiario della prestazione deve, a pena di decadenza,  informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività cui si riferiscono i compensi, o dalla presentazione della domanda di NASpI se la suddetta attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne anche ove sia pari a zero.
 
Incentivo all’autoimprenditorialità 
Il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASpI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell'importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all'avvio di un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.
In particolare, è possibile riconoscere l’incentivo in caso di:
- attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo;
- attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
- sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio;
- costituzione di  società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. e S.p.A.) caratterizzata dalla presenza di un unico socio;
- costituzione o ingresso in società di persone (S.n.C o S.a.S);
costituzione o ingresso in società di capitali (S.r.L).


Assegno di disoccupazione – ASDI

Un cenno merita l’ASDI, un particolareassegno di disoccupazione che spetta a quei lavoratori che – una voltaesaurito, purché entro il 2015, il periodo di fruizione della NASpI –permangono in condizione di disoccupazione involontaria e si trovino in unacondizione economica di bisogno (i cui requisiti saranno stabiliti da un futurodecreto ministeriale).

La misura, che per ora è prevista in viasperimentale per il solo anno 2015 (e segnatamente dal 1° maggio 2015), potràavere una durata massima di 6 mesi e sarà comunque condizionata all’adesione –da parte del lavoratore - ad un progetto personalizzato contenente specificiimpegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare adiniziative di formazione e accettazione di adeguate proposte di lavoro. Perquanto riguarda la categoria dei beneficiari, si stabilisce che si devetrattare dei lavoratori, che al termine del periodo di fruizione della Naspi,risultino “componenti di un nucleo familiare in cui sia presente almeno unminore di 18 anni” o i lavoratori “che abbiano un’età pari a 55 anni osuperiore e non abbiano maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaiao anticipato”. La condizione di povertà viene determinata dal possesso “diuna attestazione Isee, in corso di validità, dalla quale risulti un valoredell’indicatore pari o inferiore a 5mila euro”.L’Assegnoverrà erogato mensilmente, a decorrere dal giorno successivo a quellodel termine di fruizione della Naspi, per un massimo di sei mesi.L’importodell’Asdi è pari al 75% dell’ultima indennità Naspi percepita, ma senzasuperare l'ammontare dell’assegno sociale. L’importo può essere incrementato diun ammontare pari a un quinto dell’assegno sociale per il primo figlio a carico;altri aumenti sono previsti per eventuali altri figli (in caso di 4 o più figlia carico l’aumento è di 163,3 euro).

Siamo a ricordare a tutte le aziende che, in linea generale, la comunicazione al Centro per l’Impiego dell’assunzione di Lavoratori dipendenti deve essere fatta entro il giorno precedente l’inizio del lavoro. Tuttavia, nei casi di estrema urgenza la comunicazione può essere fatta il giorno stesso purché preceda effettivamente l’inizio del lavoro. L’onere della prova di dimostrare l’effettiva urgenza da cui è derivata l’improvvisa assunzione del lavoratore è a carico del datore di lavoro. Come chiarito dal Ministero del Lavoro, le cause principali per le quali è possibile presentare l’assunzione il giorno stesso tramite modello unificato URG - cosìddette assunzioni per “FORZA MAGGIORE” – sono: un’improvvisa malattia o infortunio di un lavoratore, un’improvvisa assenza ingiustificata, una prenotazione giunta nello stesso giorno di effettuazione del banchetto o altri casi per i quali l’azienda deve dimostrare che era impossibile presentare la “comunicazione di assunzione” il giorno precedente. Oltre a quanto sopra, tra le motivazioni per cui si può utilizzare il modello UNIFICATO URG rientra anche la chiusura degli uffici di consulenza del lavoro. [Esempio al sabato pomeriggio o nei giorni festivi o alla sera dopo la chiusura degli uffici]. Si precisa che in questo caso la comunicazione deve comunque essere presentata il giorno precedente. In questi casi l’azienda deve inviare la comunicazione di assunzione, tramite il modello “comunicazione obbligatoria unificato urg, via fax sia al numero 848 800 131 numero Ministeriale (costo di una telefonata urbana chiamando da rete fissa) sia al nostro ufficio paghe (fax 0815225558) affinché si possa procedere, entro 5 giorni (settore turismo 3 giorni) nel primo giorno utile, a completare l’assunzione con la presentazione del “modello “UNILAV”.  In caso di malfunzionamento del FAX ministeriale prego inviare una PEC all' indirizzo della DTL di competenza.

Istruzioni per la compilazione del Modello UNIFICATO URG:

 - scrivere in stampatello leggibile –

Sezione 1 – Datore di lavoro: Ø Codice Fiscale datore di lavoro: se ditta individuale indicare il codice fiscale del titolare, se società indicare la Partita Iva; Ø Denominazione datore di lavoro: indicare la denominazione esatta della ditta;

Sezione 2 - Lavoratore: Ø Codice Fiscale: Indicare il codice fiscale esatto del lavoratore (desumibile anche dalla tessera sanitaria); Ø Cognome/ Nome: Indicare il cognome e il nome in modo completo. Se nella tessera del codice fiscale ci sono più nomi (Esempio Giovanni Mario indicarli entrambi);

Sezione 3 – Rapporto di lavoro: Ø Data di inizio: indicare la data di inizio del lavoro che di regola deve essere il giorno successivo a quella dell’invio o in casi eccezionali il giorno stesso.

Sezione 4 – Dati di invio: Ø Data di invio: indicare la data del giorno in cui viene fatto il fax; Ø Motivo urgenza: indicare il motivo dell’urgenza. Se l’invio tramite il mod. unificato URG è dovuto alla chiusura dello studio Nocerino indicare: CHIUSURA DEGLI UFFICI DI CONSULENZA – In questo caso la comunicazione deve essere presentata il giorno prima (es. il sabato sera per un’assunzione decorrente dalla domenica).- gli spazi seguenti al motivo dell’urgenza NON devono essere compilati.

ATTENZIONE: copia del modello unificato URG inviato via fax deve essere firmata dal lavoratore e allo stesso deve esserne consegnata una copia PRIMA DELL’INIZIO DEL LAVORO.

PER SCARICARE IL MODELLO UNILAV URG CLICCARE SU MODULISTICA DI QUESTO SITO E PER IL MODELLO UNILAV URG TURISMO NELLA SEZIONE LINK UTILI.

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