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Ci sono 666 pareri

Cristina - 17/10/2017 - 12:32:23
Salve, avrei una domanda da porre. Attualmente sono assunta con un contratto a chiamata, 400 giorni lavorativi distribuiti in 2 anni. Il mio contratto scade ad agosto 2018 e fin'ora ho già lavorato 300 gg. La mia domanda è questa: in caso di gravidanza come viene gestita la maternità e con che importo? Se per i 100 gg che mi mancano e per una percentuale "x" sulla media degli stipendi ottenuti fin'ora. Grazie anticipatamente Cordiali saluti Cristina
RISPOSTA: Salve, analizzando la fattispecie più comune, del lavoro intermittente “senza obbligo di risposta alla chiamata”, si specifica che durante i periodi di disponibilità lo stesso rapporto di lavoro non si considera "costituito". Ne discende che soltanto per effetto della chiamata e della positiva risposta del lavoratore, il rapporto di lavoro subordinato si attiva, e soltanto da quel momento possono richiamarsi le tutele tipiche previste dall'ordinamento, tra cui il diritto all'indennità di maternità. Riepilogando, quindi, il rapporto contrattuale assume efficacia ogni qualvolta il lavoratore risponde alla chiamata; infatti, fino a quel momento non vi è alcun obbligo di disponibilità in capo al lavoratore, pertanto non spetta né l’indennità di disponibilità, né alcun diritto alle prestazioni di malattia e maternità. I rapporti contrattuali in tal modo di volta in volta instaurati devono considerarsi come rapporti a tempo determinato, con conseguente applicazione dei relativi limiti di indennizzabilità ordinariamente previsti per le prestazioni di malattia (il diritto all’indennità si estingue al momento della cessazione dell’attività lavorativa). Allo spirare del termine della chiamata, l'indennità di maternità può essere chiesta entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Pertanto, il lavoratore ha diritto all'indennità di maternità qualora l'evento inizi durante una fase di attività lavorativa ovvero entro 60 giorni dal termine della stessa. Cordiali saluti.
francesca - 16/10/2017 - 18:13:38
Buonasera, da questo mese percepisco NASPI da una azienda per cui lavoravo da 10 anni part-time, da 1 anno contemporaneamente lavoro per poche ore presso un'altra ditta con un contratto che scadrà il 31/12/17, ovviamente l'inps è ha conoscenza di tutto, e mi ha accetattato la naspi. Il mio quesito è questo: dal 1/01/17 probabilmente mi verrà prorogato il contratto con quest'ultima ditta mensilmente o a chiamata( lavorando solo i lunedi e i mercoledi) cosa succede? quale contratto mi converebbe per avere più naspi?
RISPOSTA: Salve, perderà la naspi solo per i giorni che lavorerà a chiamata. Cordiali saluti.
Titty - 16/10/2017 - 16:22:06
Salve, nella mia società, causa mencanza di commesse, si sta parlando di "ricorrere al Fondo d'Integrazione Salariale (FIS), io ho un contratto CCNL Commercio ad 8 ore (maturati 36 anni), vorrei sapere come e in cosa cambierà il mio stipendio e se la situazione va ad incidere sulla posizione INPS (temporale ed economica). Grazie per l'attenzione
RISPOSTA: Salve, non conosco il contenuto dell'accordo sindacale per il FIS, ma in linea di massima perderà un po di stipendio e in base al periodo FIS un minimo di pensione. Cordiali saluti.
Erika Del Prete - 14/10/2017 - 21:21:37
Salve la presente per sottoporvi un quesito.sono impiegata a tempo indeterminato e da settembre ho preso aspettativa per incarico istituzionale. Nel frattempo ho ricevuto un'altra proposta di lavoro e sto valutando se accettare o meno. Il mio attuale ccnl e' del commercio.qualora dovessi presentare le dimissioni,tramite sito inps o caf,devo rientrare per forza a lavoro oppure posso continuare a svolgere il mio incarico istituzionale fino all'ingresso al mio nuovo lavoro? Quanti giorni di preavviso dovrei rispettare teoricamente?sono un impiegato di primo livello del commercio.attendo vostre.il vostro supporto sarebbe prezioso per me.grazie mille.erika del prete
RISPOSTA: Salve, può rassegnare le dimissioni senza rientrare in servizio con 45 giorni di preavviso. Cordiali saluti.
Alessandro - 14/10/2017 - 15:28:18
Salve,sono stato licenziato circa 6 mesi fa e riassunto subito dopo,questo per il cambio di società da individuale a srl!!!il mio titolare ha effettuato il bonifico del tfr il 13 ott 2017 cioe ieri,dicendo che devo restituirli la metà del trf!!perchè non vuole darmelo tutto!!essendo un magazzino io sono a contatto tutti i giorni con lui, quindi se non do la metà del tfr indietro la situazione andrà a peggiorare!la mia domanda è:posso trovare il modo di farmi licenziare ed avere diritto alla disoccupazione?almeno per il tempo necessario di un altra occupazione!informando sulla nasi 2017 ho letto che la disoccupazione aspetta anche per un comportamento indisciplinato!!
RISPOSTA: Salve, deve recarsi presso la DTL della sua città e presentare le dimissioni giusta causa e dopo presentarsi ad un patronato o consulente del lavoro per presentare le dimissioni giusta causa on line. Cosi potrà beneficiare delle Naspi. Cordiali saluti.
Falco - 14/10/2017 - 11:39:19
Salve. Ho un contratto metalmeccanico di 3° livello con superminimo assorbibile. Volevo sapere se passando al 4° livello il superminimo si riduce o l'assirbibilità è legata solo ad aumenti del contratto collettivo nazionale. grazie
RISPOSTA: Salve, deve verificare se nel contratto di lavoro le hanno indicato anche per passaggio di livello, altrimenti il superminimo non si riduce. Cordiali saluti.
giuseppe - 13/10/2017 - 19:06:46
Buonasera, Ho presentato domanda Naspi per via di dimissioni per giusta causa in data 2/10/17 dal momento che non vengo retribuito dal mese di luglio 2017, non ho ricevuto le buste paghe, ho controllato i contributi inps, mi sono reso conto che l'ultimo versamento risale a giugno 2017, l'ultimo della mia busta paga, posso sapere ai fini della naspi cosa devo fare per farmi riconoscese altri 3 mesi di contributi? Il funzionario dell'inps mi ha detto che mi pagano solo fino a quando il datore di lavoro a versato i contributi, nonostante io gli avessi detto che ho presentato regolare denuncia presso l'ispettorato del lavoro. Potete aiutarmi a capire cosa devo fare per aver riconosciuto i miei diritti. Grazie saluti giuseppe
RISPOSTA: Salve, anche se il datore di lavoro non ha versato i contributi, durante il suo regolare inquadramento, la Naspi le spetta lo stesso. Cordiali saluti.
Pietro Costanzo - 13/10/2017 - 16:43:02
Buonasera, sono impiegato full time e a tempo indeterminato come quadro (CCNL metalmeccanici) presso una organizzazione privata, e mi è stato proposto di assumere la carica di CEO presso una startup (non concorrente). A prescindere da un ragionamento di opportunità, esistono incompatibilità tra queste posizioni? Grazie in anticipo per il suo possibile riscontro, saluti, p.
RISPOSTA: Salve, non c'è incompatibilità sotto l'aspetto lavorativo, potrebbe esserci se in concorrenza. Cordiali saluti.
Valentina - 13/10/2017 - 16:20:23
Buongiorno, lavoro all'interno di una cooperativa sociale, sono laureata di Scienze della Formazione e tra poco avrò la seconda laurea di Pedagogia. Quale CCNL e quale livello dovrebbe concedermi la mia cooperativa? Con la seconda laurea ho diritto a un nuovo livello rispetto ad ora? Quale mansione dovrei avere assegnata? Il mio lavoro è tutti gli effetti quello dell'educatrice con titolo. Grazie per l'attenzione.
RISPOSTA: Salve, una seconda laurea non le da il diritto ad aumentare il livello se già è quello appropriato per il lavoro svolto. Cordiali saluti.
Pio Pugliese - 13/10/2017 - 15:13:05
Buongiorno, Sono un lavoratore dipendente e mio figlio (di circa due anni ) ha residenza con la madre con la quale non sono sposato. Secondo la Circolare 36 del 2008 avrei diritto agli assegni familiari (farei io la domanda) ma bisogna considerare il reddito della madre (convivente, anche se è lavoratrice autonoma? ) oppure sono costretto a cambiare la residenza di mio figlio presso di me? Grazie in anticipo, Saluti Pio Pugliese piopugliese@libero.it Cell : 333 96 05 905
RISPOSTA: Salve, può percepire gli assegni familiari e le detrazioni fiscali del figlio, senza considerare la convivente. Non ha bisogno di cambiare residenza. Cordiali saluti.

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