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Ci sono 665 pareri

Fulvio Giacomozzi - 17/07/2017 - 09:38:26
Buongiorno La nostra società ha un contratto di outsourcing con un altra società presso la quale noi lavoriamo 8 ore x 5 gg. Di recente ci hanno chiesto di utilizzare, sia in ingresso che in uscita, il badge come se fossimo dipendenti. A questo punto vorrei sapere se ci possono obbligare ad utilizzare il badge; se sia necessaria l'autorizzazione della nostra società; quali conseguenze, legate al trattamento dei dati, al rapporto contrattuale, porta con se questa decisione nel caso in cui aderissimo alla richiesta. Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrete dedicarmi. Grazie
RISPOSTA: Salve, se siete assunti con contratto di lavoro subordinato possono rilevare le presenze con il badge. Ma se siete parasubordinati potete rifiutarvi. Cordiali saluti.
Emanuele - 16/07/2017 - 23:27:23
Salve sono un operaio fresatore 5° livello industria metalmeccanica. Ho iniziato con un 4°livello artigiano il 01/04/2008 con un netto in busta pattuito di 1100 euro. Successivamente e precisamente in data 01/01/2012 ho ricevuto un aumento del netto con cambio di livello (3° artigiano) portando così la mia busta paga a 1500 euro, senza però avere firmato nulla di ufficiale. Dall'hanno scorso la mia azienda è passata da artigianato ad industria, quindi il mio 3° livello artigiano si è tramutato in 5° industria. Tutt'ora il netto è rimasto invariato nonostante gli scatti di anzianità. Volevo sapere se i miei scatti di anzianità (meno le relative riteute) devono sommarsi a quei 1500 euro netti, trovo ingiusto infatti che il mio stipendio sia rimasto bloccato a tale cifra perchè: l'anzianità mi viene conteggiata in busta paga, ma non alza il netto in busta, eppure dovrebbe essere un surplus per guadagnare di più. Di fatto continuo a percepire 1500 euro nonostante l'anzianità accumulata. Come mi devo comportare, ripattuire il netto? Cosa mi consigliate di fare? Il secondo quesito riguarda la mensa: siamo in 8 persone l'azienda è convenzionata con una mensa esterna che ci porta il cibo che consumiamo da sempre all'interno dell'officina con macchinari accesi che talvolta lavorano anche la ghisa, con rumori forti e polveri e fumi di lavorazione. Non abbiamo un refettorio o un'area chiusa in cui pranzare, volevo sapere se l'azienda deve garantire le condizioni per poter mangiare al pulito o se siamo noi operai a dover consumare il pasto altrove anche se non sappiamo dove, visto che all'esterno non è possibile e all'interno non c'è nessun'altra stanza idonea. Ultima cosa riguarda la mia salute: Ho subito un abbassamento dell'udito da quando lavoro in questa azienda, sebbene mi protegga con cuffie e tappi dai rumori (tipo fischi). Ho sviluppato degli acufeni documentati che tengo sotto controllo, e da poco ho sviluppato una tendinite cronica al trochide anch'essa documentata. Posso chiede i danni di servizio o un'altra qualsiasi indennità per tali danni da lavoro? Vi ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA: Salve, se lei ha pattuito 1500 netti la ditta anche in cambio di settore ha mantenuto l'impegno. Se la ditta non mette a disposizione un locale igienicamente idoneo per la mensa, siete autorizzati ad uscire dalla ditta per scegliere il posto a voi più congeniale. Per i suoi problemi fisici contatti il medico aziendale della medicina del lavoro e la instraderà per eventuali malattie professionali. Cordiali saluti.
Monica - 14/07/2017 - 21:05:54
Salve, sono stata assunta con contratto a tempo indeterminato full time ccnl Terziario servizi (CNAI-CONFSAL-UCICT). La mia paga è mensilizzata (forfettaria) con divisore orario di 168. Nel mese di giugno ho lavorato 172 ore (16 la prima settimana, 50 la seconda, 38 la terza, 32 la quarta e 36 la quinta: il cedolino emesso non evidenza le 4 ore di straordinario svolte rispetto alle 168 di base. E' legale, come lui dice, che si sia conguagliato quel numero di ore in più con quelle settimane in cui ho lavorato meno di 40? Grazie
RISPOSTA: Salve, la sua paga mensilizzata è per le 40 ore settimanali. Se in una settimana svolge più ore deve essere pagato lo straordinario. Ma se viene effettuato il riposo compensativo nei limiti delle 40 ore settimanali nulla è dovuto oltre la paga mensilizzata. Cordiali saluti.
ER - 14/07/2017 - 19:41:24
Salve mio marito ho un contratto a tempo determinato lavora con una società privata da 15 anni contratto del commercio. Io sarò trasferita in Asia per lavoro, lui vuole chiedere aspettativa non retribuita di 12 mesi, basta come motivazione il mio contratto di trasferimento anche se un ente privato? Se rifiutano cosa deve fare? Grazie mille
RISPOSTA: Salve, suo marito può chiedere aspettativa non retribuita fino a 12 mesi per ricongiungimento al coniuge all'estero. Cordiali saluti.
Lucia Vergaglia - 14/07/2017 - 19:23:07
Spett.le Staff, Un lavoratore con contratto a tempo indeterminato ha regolarmente impugnato un licenziamento e chiesto la reintegra sulla scorta della normativa vigente nel 2008- Vi chiedo se in pendenza di causa, persino in Cassazione, viene assunto altrove si rendono infondate le sue ragioni per rientrare nell'azienda convenuta in giudizio: in breve se, per ovvie ragioni di sopravvivenza, ricomincia a lavorare sia come dipendente sia in proprio perde il diritto alla reintegra del "SUO" posto di lavoro persino in corso di causa?? Molte grazie dalla moglie esasperata. Distinti saluti Lucia Vergaglia
RISPOSTA: Salve, può placare la sua esasperazione!! Se dovesse ricevere una sentenza di reintegra durante un nuovo rapporto di lavoro potrà scegliere se optare per la reintegra o per risarcimento del danno. Cordiali saluti.
Domenico - 14/07/2017 - 19:13:13
Salve, avrei un quesito da porgervi. Sono un lavoratore dipendente CCNL-Commercio. Ho ricevuto la 14° maturata per intera, assieme alla busta paga di giugno, io sapevo che sia la 14° che la 13° mensilità venivano erogate con buste Paga differenti e non in un unico cedolino. Non e che cosi' facendo avrei piu trattenute del dovuto? Oppure e tutto normale? Non vorrei pagare più di quanto mi spettasse. Grazie
RISPOSTA: Salve, cedolino separato o unico cedolino delle mensilità aggiuntive non cambia nulla ai fini della tassazione dei contributi e del netto in busta. Cordiali saluti.
Luigi - 13/07/2017 - 18:11:29
Sono dipendente pubblico ingegnere iscritto all'albo e senza partita IVA; una eventuale consulenza occasionale di natura intellettuale verso uno studio professionale, autorizzata dall'Ente di appartenenza, deve essere gestita con i nuovi voucher? oppure semplicemente con nota di credito e ritenuta 20%. Vale ancora il limite di 5000 euro? Grazie
RISPOSTA: Salve, può usare i nuovi voucher detti PrestO nel limite di 5000 annui e 2500 per singolo datore di lavoro. Oppure può emettere una ricevuta di prestazione occasionale con codice fiscale nel limite di 5000 annui. Cordiali saluti.
Gianni - 12/07/2017 - 16:53:18
Salve, sono attualmente un dipendente di un azienda nel settore IT con sede a Torino (altre sedi nel nord Italia) ed ho residenza (non il domicilio) in Abruzzo. Ho un contratto CCNL di apprendistato della durata di 36 mesi, di cui ho già lasvorato 27 mesi (ne rimangono 9, finirà ad aprile 2018). Ho esigenza, per motivi familiari, di tornare a vivere in Abruzzo ed ho cercato lavoro lì. La ricerca si è conclusa con una proposta di lavoro per 1 mese da parte di un bar. La domanda è: se io mi licenziassi adesso dall'attuale lavoro (con contratto di apprendistato a Torino) e accettassi la proposta di lavorare un mese nel bar avrei al termine del mese il diritto alla NASPI? Non ho trovato sul sito dell'INPS nessuna informazione specifica a riguardo. Approfitto per un'altra domanda: se terminassi il contratto di apprendistato avrei diritto alla NASPI? L'apprendistato è considerato a tutti gli effetti un indeterminato (passaggio automatico al termine dei 36 mesi) quindi sussisterebbe ancora l'involontarietà dello status di disoccupato? Grazie in anticipo per le risposte.
RISPOSTA: Salve, alla fine del contratto a termine presso il bar potrà accedere alla disoccupazione. Il contratto di apprendistato non termina in quanto é a tempo indeterminato fin dall'inizio. Pertanto per accedere alla Naspi deve essere licenziato. Cordiali saluti.
Giovanna Nino - 11/07/2017 - 15:18:34
Buongiorno, con la presente sono a richiedere una informazione. Mio marito è intestatario di partita iva come ditta individuale, nella sede operativa ove lavora ha una signora delle pulizie che al massimo fa tre ore alla settimana. Quale forma contrattuale può adottare per potersela scaricare? i Voucher per questa tipologia di prestazione sono validi? Grazie per l'informazione. Cordiali Saluti Giovanna Nino
RISPOSTA: Salve, se il rapporto di lavoro è continuativo e fisso può assumerlo con contratto di lavoro part time verticale per le sole ore lavorate, potendo dedurre tutti i relativi costi. Cordiali saluti.
alfonso - 09/07/2017 - 16:40:50
Gentile consulente! Vorrei chiederle un informazione riguardo alla mia situazione di lavoro..Io sono stato assunto a tempo indeterminato il 1 dicembre 2015 con il contratto job act e sono stato sospeso a ottobre 2016 per incompatibilità di rapporto con i colleghi secondo quanto mi ha detto il mio datore di lavoro..Fino adesso non ho ricevuto ne stipendio ne buste paga ma sta versando i contributi..Ha detto di aspettare 18 mensilità per avere la lettera di licenziamento in base alla quale mi consegnerà le buste che mancano..e possibile?!Mi deve pagare solo i mesi che ho lavorato fisicamente o per legge mi spetterebbe tutto il periodo del contratto anche se sono stato a casa?! Come mi devo comportare?!Ho una scadenza entro cui posso recuperare i soldi? La ringrazio per la sua risposta cordiali saluti Alfonso
RISPOSTA: Salve, finché rimarrà assunto, anche se non la fanno lavorare, avrà diritto a tutte le retribuzioni e i relativi contributi. Cordiali saluti.

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