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Ci sono 687 pareri

loredana - 26/09/2017 - 15:50:24
Salve, ho terminato il mio rapporto di lavoro con la mia azienda il 31/08/2017. La consulente del lavoro dell'azienda,mi ha chiamata il 25/09/2017 per chiedermi se poteva rateizzare il tfr,con una mia risposta negativa. Ad oggi mi hanno dato solo un accontodi quello che mi spetta(non ho ricevuto nemmeno la retribuzione di agosto) Da premettere che l'azienda non è chiusa ma aperta e paga regolarmente i suoi dipendenti. Possono nonostante la mi anon volontà di rateizzazione tfr pagarmi un po alla volta? In piu posso rateizzarmi anche lo stipendio?? Posso fare qualcosa per farmi pagare non nelle loro modalità? se è si come posso muovermi? In piu se hanno 45 gg per pagare il tfr,sforati quest'ultimi,devono pagare deglli interessi? Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
RISPOSTA: Salve, senza il suo consenso non possono rateizzare e dopo la scadenza dell'obbligo di pagamento decorrono gli interessi. Cordiali saluti.
Beatrice - 26/09/2017 - 14:02:34
Salve, Ho un contratto a tempo determinato come aiuto commessa V livello del commercio. Mi è stato già prorogato due volte. Vorrei sapere se c'è un limite alle proroghe,e se si,dopo averlo superato,cosa succede? Il contratto si trasforma in tempo indeterminato? Un'ultima domanda che differenza c'è tra proroga e rinnovo? Grazie
RISPOSTA: Salve, il contratto a termine può avare fino ad un massimo di 5 proroghe in 36 mesi. La proroga è il differimento della scadenza del contratto esistente, il rinnovo di un contratto si ha invece quando il rapporto di lavoro termina con un primo contratto (che può essere già stato prorogato una volta) e si ha la stipulazione di un contratto ex novo. Cordiali saluti
Alessandro Pizzolla - 26/09/2017 - 13:17:02
Gentilissimo avvocato, a breve effettuerò la procedura di dimissioni online. Il mio dubbio è se il mio attuale datore di lavoro debba a sua volta svolgere delle pratiche affinché il mio stato occupazionale passi a disoccupato. In ultimo vorrei chiederle se per sua esperienza l'aggiornamento di tale stato è un'operazione che viene effettuata istantaneamente oppure necessita di tot tempo (e se si quanto)? La ringrazio e le porgo cordiali saluti
RISPOSTA: Salve, dopo le sue dimissioni on line, il datore di lavoro invierà il modello Unilav telematicamente confermando le sue dimissioni. Cordiali saluti.
giuseppe - 25/09/2017 - 14:21:57
Salve un azienda che ha concluso un contratto di solidarierità il 1 agosto e che è in obbligo di assumere 4 disabili deve applicare l'art. 9 legge 68/99 e quindi fare richiesta di assunzione entro 60 gg che decoroono dal 2 agosto?
RISPOSTA: Salve, si deve assumere entro 60 giorni da quando è sorto l'obbligo. Cordiali saluti.
Marco - 25/09/2017 - 12:26:12
Buongiorno,sono amministratore di una Srl e una SrlS, da cui non ricevo però, un centesimo. Sto cercano lavoro dal momento che io e la mia compagna (anagraficamente registrati), non riusciamo ad andare avanti solo con il suo stipendio. In un primo momento mi sono rivolto al centro per l'impiego, il quale mi ha risposto che risultando amministratore, non potevo mettermi in lista da loro. Sto cercando lavoro come commesso, oltre a consegnare il mio curriculum nei vari negozi, a chi posso rivolgermi, affinché possa essere assunto? Grazie
RISPOSTA: Salve, nel suo caso non può essere iscritto al centro impiego ma può regolarmente essere assunto da altra società. Cordiali saluti.
Pietro S. - 25/09/2017 - 08:11:04
Buongiorno, Dal giugno 2016 sono fruitore di Naspi Il 22/04/17 ho iniziato un lavoro subordinato con contratto part time a tempo determinato di 12 ore settimanali sino al 31/08/17. Ho comunicato tutto all'INPS incluso il reddito che ne avrei ricavato 1.740,00 euro lordi. Il 01/09/17 il contratto mi è stato rinnovato sino al 31/12/17, il tutto di nuovo comunicato all'INPS che mi ha comunicato che essendo il contratto di lavoro divenuto superiore ai sei mesi, indipendentemente dal reddito percepito, ho perso i requisiti per la Naspi a partire dal 22/04/17 e oltre a non essere più pagata mi saranno chiesti indietro i mesi pagati da aprile. Io sapevo che in caso di occupazione con Naspi bastava che il reddito non superasse gli 8.000 euro annui per non perderne i benefici. È giusta la decisione ti togliermi la Naspi e di chiedermi i mesi precedenti ad agosto? Grazie
RISPOSTA: Salve, purtroppo se il rapporto di lavoro ha superato i 6 mesi non ha più diritto alla Naspi. Cordiali saluti
Marco - 23/09/2017 - 14:35:41
Buongiorno, per l'assistenza di mia madre abbiamo una badante convivente con regolare contratto di 40 ore settimanali. La badante resta tuttavia anche nel fine settimana e l'assiste al sabato o la domenica come compensazione del fatto che sfrutta vitto e alloggio nel fine settimana. L'altra giornata, a parte casi particolari, viene coperta mediamente da me o mia sorella. E' possibile regolamentare la situazione del fine settimana per evitare eventuali problemi in futuro (si leggono innumerevoli cause di badanti alla fine del rapporto lavorativo)? Grazie mille per la sua consulenza Marco?
RISPOSTA: Salve, potete variare sul sito Inps l'orario di lavoro e quindi pagherete i contributi sulle ore effettivamente lavorate. Cordiali saluti.
Francesco Santoro - 21/09/2017 - 11:31:27
Buongiorno sono un direttore di punto vendita in una grossa catena della grande distribuzione ed il negozio che dirigo si trova in Chieti a 10 km. dalla mia residenza. Alla fine del mese di maggio ho ricevuto una raccomandata dall'azienda che mi comunicava il mio trasferimento in una nuova sede in provincia di Milano adducendo la seguente motivazione: esigenze produttive correlate alla nostra organizzazione aziendale, con specifico riferimento alla necessità di ottimizzare lo strat-up, la gestione e lo sviluppo dell'unità produttiva di prossima apertura. Per contro ho inviato una raccomandata correlata della necessaria documentazione, comunicando la mia impossibilità a trasferirmi in quella sede così distante in quanto assisto frequentemente mio padre seriamente malato e che si trova in provincia di Taranto già sufficientemente distante da me e quindi difficile assisterlo. A seguito del trasferimento diverrebbe impossibile per me fornirgli qualsiasi tipo di assistenza. L'azienda mi ha fatto pervenire prontamente un telegramma di conferma del trasferimento non considerando minimamente la mia richiesta. Chiaro che dietro a questo trasferimento si cela il palese intento di volermi licenziare perché di recente ho osato contestare il puntuale mancato pagamento degli straordinari (20/30 ore settimanali), oltre che di altri emolumenti che nei 13 anni di lavoro alle loro dipendenze l'azienda ha omesso di retribuire. Il punto vendita da me gestito è operativo e non è assolutamente in discussione nessuna riduzione di personale ed inoltre hanno provveduto anche a mandarmi un sostituto. Comunque a seguito di questa vicenda ho subito una forte crisi depressiva e già da qualche mese sono in malattia. Ora avendo sentito una serie di pareri abbastanza discordanti vi chiedo come è meglio agire per il rientro dopo la malattia. Non potendo in nessuno modo trasferirmi dovrò comunicare il rientro e presentarmi alla mia sede di lavoro abituale o cos'altro? A parte il licenziamento cosa rischio? Sarei lieto di avere un Vostro parere sulla vicenda. Vi ringrazio Francesco
RISPOSTA: Salve, in merito al trasferimento deve verificare se sul contratto di assunzione c'è scritto che "...potrebbe essere trasferito presso nostra altra sede....". Nel caso potrebbe impugnare il trasferimento se non ben motivato, e comunque potrebbe comunicare la sua impossibilità mediante certificazione medica. Oltre il licenziamento non rischia nulla, anzi potrà rivendicare tutte le differenze paga non retribuite. Cordiali saluti
Stefano - 21/09/2017 - 07:37:26
Buongiorno A causa di un accumulo di ferie e permessi arretrati è stato stabilito dall'azienda di recuperarle in un dato periodo di tempo. Per evitare lunghi periodi di assenza molti hanno optato per smaltirle uscendo anticipatamente dall'ufficio (mediamente due ore prima). Il consulente del lavoro nelle buste paga scala queste ore come Ferie e non come Permessi. La mia perplessità (è solo una curiosità formale) è che questa pratica sia giusta. Ho letto su alcuni siti che le ferie devono essere conteggiate a "giorni" i n caso si assenze "orarie" devono essere segnate come Permessi. A mia domanda il nostro consulente risponde che è indifferente. Vorrei avere delucidazioni in merito e, se nel caso venga usata una procedura errata quali possano essere le eventuali conseguenze. Grazie
RISPOSTA: Salve, ha letto bene che le ferie devono essere godute in giorni e non in ore frazionate. Cordiali saluti.
paolo - 21/09/2017 - 07:36:33
salve dovremmo assumere due dipendenti e considerato il costo del lavoro, cerchiamo la soluzione migliore. esiste ancora contratto a progetto o a collaborazione?
RISPOSTA: Salve, non specificando l'attività non posso esemplificarvi le agevolazioni per le assunzioni. Cordiali saluti.

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