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Ci sono 687 pareri

Paolo - 27/04/2017 - 19:02:14
Salve, avremmo bisogno di un'informazione, se possibile: siamo un negozio e avremmo bisogno di una persona a darci una mano. Un nostro amico attualmente è in mobilità fino al 30/11.Quale forma ci consiglia (eccetto l'assunzione, perché non ce la possiamo permettere economicamente), ma che comunque possa soddisfare sia lui che noi, senza incappare in sanzioni INPS ? (ad esempio contratti a chiamata o altro) Grazie e saluti.
RISPOSTA: Salve, fino al 31/12/2017 c'è la possibilità di assumere un lavoratore dipendente a tempo indeterminato e non pagare i contributi per 1 anno dalla data di assunzione. L'assunzione con contratto a chiamata anche se previsto per il commesso di negozio è facilmente riconducibile ad un rapporto di lavoro stabile e quindi passibile di sanzioni. Cordiali saluti.
Giovanna - 27/04/2017 - 17:38:50
Salve,avrei bisogno di risposte. sono stata assunta il 5/10/15 (CNL) a tempo determinato. Dopo due proroghe (6 mesi ed un anno) ho deciso di comunicare al mio datore di lavoro che al termine del contratto sarei andata via (4/06/17). Successivamente mi è stato detto che il mio contratto attualmente è a tempo INDETERMINATO (dalla busta paga di marzo non c è più la scadenza), ma io non sono stata consultata, non ne ero a conoscenza e non ho firmato alcun contratto. Come può essere successa questa cosa? Come posso contrastare l'utilizzo dei miei dati contro la mia volontà? Per questo motivo potrei licenziarmi per giusta causa? Avrei diritto alla disoccupazione? È possibile che un contratto muti prima della sua scadenza? (Il mio contratto di lavoro è pubblici esercizi livello 4) Grazie per l'attenzione
RISPOSTA: Salve, se il datore di lavoro a sua insaputa ha trasformato il contratto di lavoro, e Lei aveva già organizzato il suo futuro in funzione del contratto che scadeva, può recarsi presso l'INL e presentare le dimissioni per giusta causa e quindi successivamente presentare domanda di Aspi. Cordiali saluti.
Marco - 27/04/2017 - 17:10:10
Salve, sono in mobilità dal novembre 2015, tra qualche giorno mi scade un contratto a tempo determinato e quindi tornerò ad usufruire della mobilità residua. Mi sembra di aver compreso che dal 01/01/2017 tale forma di "sostegno" non esista più e che di conseguenza sia stato abrogato anche l'articolo di legge relativo alle liste di mobilità. Significa che non dovrò più recarmi presso l'ufficio del lavoro per reiscrivermi a tale lista? Non potrò più essere chiamato a svolgere i lavori socialmente utili ed obbligatoriamente accettare? Grazie per l'attenzione
RISPOSTA: Salve, le liste di mobilità sono state abolite dal 1/1/2017 e pertanto anche la relativa indennità. Le conviene comunque recarsi al centro impiego per presentare la DID, valida per eventuale futura assunzione con incentivo contributivo. Cordiali saluti
Fabrizio - 26/04/2017 - 13:50:37
Salve. Un lavoratore già in pensione è stato assunto presso un ente privato come cuoco da vari anni. Il lavoratore ha compiuto da poco 70 anni di età. Mi dicono non c'è un limite di età per la continuazione del lavoro da pensionati. E' così? Grazie Cordiali Saluti
RISPOSTA: Salve, è giusta l'informazione che le hanno dato. Ovvero fino a 70 anni. Cordiali saluti.
Vicky - 24/04/2017 - 11:08:31
Salve,vorrei un'informazione. Sono una lavoratrice autonoma e sono in attesa. Mio marito è un lavoratore dipendente con contratto indeterminato. Vorrei sapere se può prendere lui la maternità al posto mio o se quanto meno gli spetta qualche mese di astensione al lavoro se rinuncio io. Aiutatemi per favore!!! Grazieeee
RISPOSTA: Salve, nel suo caso deve beneficiare della maternità obbligatoria gestione artigiani-commercianti e non può usufruirne suo marito come lavoratore subordinato. Suo marito potrà beneficiare del congedo parentale fino al massimo di 6 mesi.Il congedo parentale (già astensione facoltativa) spetta per ogni bambino, nei primi suoi otto anni di vita (compreso il giorno dell’ottavo compleanno), a ciascun genitore. Cordiali saluti
Angela - 21/04/2017 - 12:11:01
Buongiorno, scrivo in merito alla mia situazione lavorativa, a gennaio 2014 mi sono licenziata da un azienda dove ero inquadrata 2 livello CNL settore Terziario. Dopo un paio di mesi ho trovato lavoro presso un'altra azienda dello stesso settore, assunta al 4 livello a tempo determinato, in seguito sono stata assunta a tempo indeterminato variando il mansionario e mantenendo sempre il 4 livello, dopo un paio di mesi ho chiesto un amento di livello e mi è stato dato un 3. Gradirei sapere se io posso richiedere di avere lo stesso livello che avevo nell’azienda passata 2, essendo anche lo stesso livello delle mie colleghe avendo lo stesso loro mansionario, che lavorano in questa azienda da più di 15 anni. Grazie Angela
RISPOSTA: Salve, il passaggio dal terzo al secondo livello deve essere giustificato dalle mansioni precise da lei svolte. Non influisce il fatto, che prima era inquadrata presso altra azienda al secondo livello, né tantomeno che le sue colleghe sono al secondo livello. Quindi, se le sue mansioni rientrano nel secondo livello può far valere il suo diritto iniziando ad inviare una mail al responsabile del personale. Cordiali saluti
Rita - 20/04/2017 - 13:21:39
Buongiorno, Mi trovo nella condizione di dover dare le dimissioni per questioni personali (trasferimento in altra città). Ho un contratto a tempo indeterminato, V livello ccnl commercio. Ho un figlio di 10 mesi, ed ho scoperto che posso accedere alla naspi. Io ho comunicato verbalmente all azienda per la quale lavoro che presto daró le dimissioni, ora L azienda insiste nel farmi fruire di tutte le ferie residue per non pagarmele. Potendo però dare le dimissioni "per giusta causa" avendo un minore di 12 mesi posso NON dare il preavviso e mettere l'azienda in condizioni tali da dovermi pagare le ferie residue? Spero di essere stata sufficientemente chiara Cordialmente Rita
RISPOSTA: Salve, le confermo che entro il primo anno di vita del bambino può presentare le dimissioni giusta causa, che devono essere validate presso l'INL. In tal caso é esonerata dal preavviso e quindi dimettersi subito obbligando l' azienda a retribuirle le ferie residue non godute. Cordiali saluti.
pietro - 20/04/2017 - 11:10:48
sono impiegato presso un'azienda che gestisce un depuratore di acque fognarie comunali. avevo pensato di iscrivermi ad un sindacato per la tutela dei miei diritti lavorativi in quanto la situazione sta assumendo aspetti a me non molto chiari, come sintetizzo di seguito: faccio parte del personale dipendente di questo depuratore dal dicembre 2009, con oltre 7 anni di anzianità lavorativa, e dopo l'assunzione della prima azienda di gestione con un contratto " gas/ acque", successivamente alla nuova gara di gestione, l'azienda che si è appaltata la gestione nel 2013, ci ha fatto un contratto "metalmeccanico", a mio parere incongruente, perchè in effetti non facciamo costruzioni o manutenzioni meccaniche, ma siamo impiegati nella gestione vera e propria dei reflui, e siamo a contatto giornalmente con possibili rischi di natura igienico/sanitaria. adesso si profila, con la gara che sarà aggiudicata a breve, che l'impresa aggiudicatrice vorrebbe licenziarci tutti ed utilizzare il proprio personale che ha già in carico. il mio quesito è il seguente: 1- è normale che per un lavoro di gestione a rischio igienico/sanitario si utilizzi un contratto metalmeccanico che non tiene conto di nessuna tutela che invece è necessaria in un lavoro delicato come quello in oggetto? 2- una futura azienda che si aggiudica la gestione, può licenziare il personale da anni impiegato nell'impianto di depurazione ed utilizzare personale nuovo? sarei grato di capire se posso avere delle tutele concrete in merito a questi miei quesiti, per mettere in atto le suddette dimostranze. grazie anticipato. Pietro Coraci.
RISPOSTA: Salve, sicuramente il contratto non é metalmeccanico e per la normativa di successione appalti, dovranno assumerla con la ditta aggiudicatrice dell'ultima gara. Potrà far valere i suoi diritti con il sindacato o con un avvocato, meglio specializzato in materia di lavoro. Cordiali saluti.
Giusi - 19/04/2017 - 19:11:52
Buonasera, sono in pensione da gennaio con 40 anni di servizio, facevo l'ostetrica in ospedale ed ho 61 anni.Mi hanno proposto un'assunzione con partita iva o come dipendente presso struttura privata convenzionata.Chiedo a voi se mi conviene e cosa eventualmente mi conviene fare anche ai fini fiscali. Mi diminuiscono la pensione visto che mi daranno un altro stipendio?grazie anticipatamente
RISPOSTA: Salve, sicuramente avrá una parte di pensione non cumulabile con il nuovo reddito, ed in più cumulando i due redditi dovrà presentare la dichiarazione dei redditi versando le maggiori imposte. Le conviene andare da un patronato dove potranno simularle la parte di pensione che deve restituire e le imposte da versare cumulando i due redditi. Cordiali saluti.
Gianluigi - 19/04/2017 - 10:15:45
Salve.. Può un marito avere come dipendente la moglie? Esistono ancora le imprese familiari? Come si potrebbe fare per permettere alla moglie di percepire la maternità? Cordiali saluti,grazie
RISPOSTA: Salve, il rapporto di lavoro subordinato tra coniugi è vietato. Potrebbe costituire un' impresa familiare e versare per entrambi i contributi alla gestione artigiani-commercianti. Dopodiché potrebbe presentare domanda di maternità con erogazione diretta dell'Inps. Cordiali saluti.

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