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Ci sono 674 pareri

Oriano - 25/01/2017 - 16:44:39
Sono metalmeccanico da due anni e lavoro per una ditta che ha un appalto in una grossa azienda chimica, vorrei sapere, siccome sono sempre a diretto contatto con agenti chimici, se esiste un indennità di rischio per il lavoro che svolgo. Ringraziando anticipatamente cordiali saluti oriano
RISPOSTA: La ditta per la quale è assunto deve aprire una nuova voce rischio Inail per l'attività che lei svolge presso la società chimica. Cordiali saluti.
Francesca - 24/01/2017 - 19:56:01
Ho un contratto a tempo indeterminato, 2 livello, commercio/servizi. Non sono sposata e non ho figli ma vorrei trasferirmi in un altra città. Quali soluzioni contrattuali posso trovare con il mio attuale datore di lavoro per proseguire con il rapporto di lavoro ma fuori sede? Grazie
RISPOSTA: Salve, se le sue mansioni sono al di fuori dei locali aziendali, potrebbe chiedere al datore di lavoro di proseguire il rapporto altrove, se la sua figura professionale lo permette. Saluti
Francesco - 24/01/2017 - 11:17:43
Buongiorno, Sono stato assunto con contratto di sostituzione per maternità commercio, che andrà a scadere nel marzo prossimo venturo. Ho avuto modo di parlare con la collega che sostituisco, la quale mi ha informato di voler chiedere immediatamente a seguire il periodo di maternità obbligatoria tutti i mesi di congedo parentale e ferie. Vorrei sapere se questi rientreranno nel mio contratto o se l'Azienda dovrà provvedere alla stipula di un altro contratto eventualmente alla mia persona e quanto può estendersi il perido d congedo parentale. Grazie molte
RISPOSTA: Salve, presumo che l'azienda stesse usufruendo dello sgravio contributivo Inps/Inail al 50% se non supera i 20 dipendenti. La sostituzione può essere effettuata fino al compimento di 1 anno del bambino della sostituita nei casi di congedo di maternità, congedo parentale e congedo per malattia del figlio. L'azienda non dovrà stipulare un nuovo contratto ma solo prorogarlo.
e - 20/01/2017 - 14:40:09
Buongiorno, ho letto che non sono più valide le dimissioni per raccomandata, ora si deve procedere online o tramite un sindacato, è corretto? Secondo lei è meglio rivolgersi a qualcuno? grazie
RISPOSTA: Salve, a partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche. Obiettivo di questa importante novità è contrastare il fenomeno delle "dimissioni in bianco", una pratica molto diffusa che sino ad oggi ha penalizzato i lavoratori più deboli. La procedura è semplice. Il lavoratore potrà scegliere tra due opzioni: 1) ​inviare il nuovo modulo autonomamente tramite il sito del Ministero del Lavoro. In questo caso è necessario munirsi del Pin INPS Dispositivo, accedendo al portale dell'Istituto o recandosi in una delle sue sedi. Si potrà così accedere al form online che permetterà di recuperare le informazioni relative al rapporto di lavoro da cui si intende recedere dal sistema delle Comunicazioni Obbligatorie. 2) ​rivolgersi ad un soggetto abilitato (patronato, organizzazione sindacale, ente bilaterale, commissioni di certificazione, consulenti del lavoro, sedi territoriali dell'Ispettorato nazionale del lavoro) che avrà il compito di compilare i dati e inviarli al Ministero del Lavoro. Pertanto è obbligatorio procedere come indicato. Saluti
ele - 20/01/2017 - 13:13:24
Buongiorno, quando sono stata assunta, due anni fa, non mi è stato dato il contratto ma solo la lettera di assunzione, ora vorrei dare le dimissioni volontarie per nuovo lavoro. Il mio contratto a tempo indeterminato è CCNL metalmeccanica industria, impiegata secondo livello, quanti giorni di preavviso devo dare alla mia azienda? grazie
RISPOSTA: Salve, il rapporto di lavoro a tempo indeterminato non può essere risolto da nessuna delle due parti senza un preavviso i cui termini dipendendo dell'anzianità e della categoria professionale cui appartiene il lavoratore. Nel suo caso sono 10 giorni. I termini di disdetta decorrono dal giorno del ricevimento dell'atto di dimissioni e il periodo di preavviso si calcola dal giorno successivo. Saluti
Glori De Sica - 17/01/2017 - 17:17:38
Buonasera, la domanda riguarda il periodo di maternità obbligatoria spettante in caso di adozione internazionale. Si ha diritto ad un periodo di 5 mesi, ma siccome pratico telelavoro da casa, vorrei usufruirne soltanto per il periodo di permanenza all'estero, ovvero inferiore ai 5 mesi. Potete dirmi se e' possibile? Grazie
RISPOSTA: Salve, per le adozioni o gli affidamenti preadottivi internazionali di cui alla legge 184/1983 il congedo spetta per i 5 mesi successivi all’ingresso in Italia del minore adottato o affidato nonché per il giorno dell’ingresso in Italia. Fermo restando il periodo complessivo di 5 mesi, il periodo di congedo può essere fruito, anche parzialmente, prima dell'ingresso in Italia del minore. Il periodo di congedo non fruito antecedentemente all'ingresso in Italia del minore, è fruito, anche frazionatamente, entro i 5 mesi dal giorno successivo all'ingresso medesimo. I periodi di permanenza all'estero, seguiti da un provvedimento di adozione o affidamento validi in Italia, possono essere indennizzati a titolo di congedo di maternità. Per i periodi di permanenza all'estero è previsto anche un congedo non retribuito, né indennizzato. In caso di affidamento non preadottivo di cui alla legge 184/1983 il congedo spetta per un periodo di 3 mesi da fruire, anche in modo frazionato, entro l’arco temporale di 5 mesi dalla data di affidamento del minore. Per ulteriori approfondimenti può essere consultata la circolare Inps 16/2008. Pertanto il congedo di maternità è obbligatorio per 5 mesi. Saluti
Giovanni Castelli - 16/01/2017 - 15:09:56
Gentili consulenti, Lavoro nel settore del commercio, grande distribuzione, inquadrato al livello 1 con contratto a tempo indeterminato fatto nel 2013. Per ragioni di arricchimento professionale ho chiesto ed ottenuto di passare ad altre mansioni però con livello 2. Domande: - Il cambio avverrà nell'ambito del contratto esistente o potranno farmi un contratto ex novo con le caratteristiche del jobs act che sono meno tutelanti? - Avrò diritto a ritornare alle attuali mansioni e primo livello se non dovessi trovarmi bene con il cambio ora richiesto? Avrei urgente bisogno di una risposta. Ringrazio molto per l'attenzione Dr. Giovanni Castelli
RISPOSTA: Salve, il passaggio di livello deve esser accettato dall'azienda e non verrà redatto un nuovo contratto ma solo una lettera di variazione. Sarà un accordo aziendale a stabilire il suo ritorno al livello precedente. Saluti
mirella - 16/01/2017 - 10:31:14
Buongiorno, dal 6 ottobre 2016 al 27 dicembre 2016 ho lavorato presso un’attività commerciale per 9 ore al giorno, domenica e festivi inclusi con un giorno di riposo settimanale. Il compenso era di 750 euro mensili. Sono stata messa in regola il 28 ottobre con un contratto di 15 ore settimanali. Se dovessi aprire una vertenza cosa mi spetterebbe? Come verrebbe conteggiato il periodo di lavoro in nero? Come verrebbero conteggiate le ore oltre le 15 contrattuali? La 13, 14, tfr e ferie verrebbero conteggiate solo sulle ore contrattuali o sul reale orario lavorativo? Un ultima domanda sugli importi conteggiati bisogna togliere il 30% di tasse che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare? grazie
RISPOSTA: Salve, in caso di vertenza le spetta tutto quanto previsto dal CCNL commercio e terziario. Il periodo in nero verrà calcolato come se fosse stata regolarmente inquadrata e per le ore che ha effettivamente lavorato. La 13^, la 14^ le ferie il Tfr e tutto il resto previsto dal CCNL verrà conteggiato in base all'orario di lavoro svolto. La tassazione non è del 30% ma sul lordo si detrae la quota a carico lavoratore circa il 9,19% e sull'importo cosi ottenuto si calcola la tassazione che è a scaglioni, oltre addizionali comunali e regionali. Saluti
Monica - 27/12/2016 - 11:44:21
Buongiorno, mi chiamo Monica e Vi scrivo da Firenze. Lavoro da 7 anni in uno studio tecnico professionale che si occupa di amministrazioni condominiali, sono stata assunta inizialmente come apprendista 4° livello per poi passare ad impiegata dopo 3 anni, sempre 4° livello. Ho chiesto a giugno scorso un aumento di livello che non mi è stato accordato dal titolare sentendomi rispondere "...almeno fino all'anno prossimo non mi conviene". Siccome all'anno prossimo ci siamo quasi vorrei sapere se è possibile mandare una raccomandata al datore di lavoro per chiedere l'aumento di livello e a questo punto anche un adeguamento dell'inquadramento dato che siamo assunte come impiegate semplici ma in realtà saremmo impiegate contabili perché ci occupiamo di redazione rendiconti, tenuta contabilità e quant'altro. Prima di chiedere l'aumento di livello mi sono informata anche sull'aumento dato alla collega più anziana dello studio alla quale è stato dato un aumento di livello dopo 5 anni e mezzo di servizio, ovvero dopo 3 mesi che era subentrata una nuova collega apprendista (da 4° livello a 4° super) e dopo un altro annetto è stata passata al 3° livello. Inoltre in studio lavorano altre due colleghe che sono arrivate dopo di me: una da tre anni e dopo 6 mesi è stata assunta al mio stesso livello e l'altra (figlia del titolare) assunta un anno fa direttamente al mio stesso livello (4°). Pertanto ad oggi siamo 4 colleghe di cui la più anziana al 3° livello, io al 4° livelle e le altre sempre al 4° livello. Vorrei sapere quindi se posso chiedere un aumento di livello tramite raccomandata e adeguato inquadramento in base alle mansioni svolte, grazie. Cordiali Saluti
RISPOSTA: Salve, per le mansioni da Lei svolte di impiegata contabile dovrebbe essere inquadrata almeno al livello 3 (contabile di concetto. Pertanto può tranquillamente chiedere il passaggio al terzo livello, anche con raccomandata a mano. Cordiali saluti
Marco - 14/12/2016 - 02:15:22
Buon giorno sono Marco da Palermo desideravo cortesemente un informazione in merito al calcolo delle differenze retributive, dopo aver lavorato per 6 anni presso un azienda operante nel settore terziario con contratto a progetto sto facendo vertenza al mio ex datore di lavoro per ottenere l’annullamento del contratto a progetto ed ottenere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato. La mia domanda riguarda le modalità di calcolo delle differenze retributive cui avrei diritto nel caso la mia domanda venisse accolta, cercando su internet ho sentito parlare del cosiddetto” principio di assorbimento” in base al quale per determinare l’ammontare delle differenze retributive bisogna tenere conto di quanto già ’corrispostomi dal datore di lavoro motivo per cui, come recita testualmente una recente pronuncia della Corte di Cassazione “ una volta accertata in giudizio l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato in contrasto con la qualificazione del rapporto come autonoma operata dalle parti, ai fini della determinazione del trattamento economico dovuto, si deve considerare nel suo complesso quanto in concreto sia stato già corrisposto al lavoratore e porlo a raffronto con il trattamento minimo(CCNL) dipendente dalla corretta qualificazione del rapporto . Nel calcolare quindi le differenze retributive che dovrei percepire devo fare riferimento alle tabelle retributive del CCNL Terziario e distribuzione in uso nella mia ormai ex azienda, che per ciascun livello prevedono una paga base composta da Minimo tabellare,Indennità di contingenza ,Edr e scatti d’anzianità più ovviamente ferie permessi ed ogni altro istituto retributivo indiretto compreso il TFR oppure devo tenere conto solo del Minimo tabellare senza tenere conto dell’indennità di contingenza EDR e scatti anzianità più ovviamente gli altri istituti retributivi indiretti e TFR ? La questione ovviamente non è di secondaria importanza a mio modesto avviso perché si tratterebbe di una differenza notevole a maggior ragione se calcolata per 6 anni. RingraziandoVi per il tempo che vorrete dedicarmi ,Vi prego di voler gradire i miei più cordiali saluti.
RISPOSTA: Salve, deve considerare tutti gli elementi retributivi previsti dal CCNL di categoria. cordiali saluti

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